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Cosimo Durante - Sindaco di Leverano - Capogruppo PD Provincia di Lecce

Tuesday
Sep 07th
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Leverano: la risposta al comitato Centro Storico PDF Stampa E-mail
Ambiente
Scritto da Segreteria   
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La mia risposta
In relazione alla sua nota del 4 settembre 2009, prima di entrare nel merito della proposta, desidero fare alcune precisazioni e riflessioni di carattere generale. Noi siamo convinti che il provvedimento che istituisce la ZTL restituisca alla collettività la possibilità di vivere il centro antico in un modo più naturale e rispettoso, sottraendolo, nei limiti del possibile, alla congestione del traffico veicolare.
 
Le osservazioni fatte dai componenti del comitato durante la scorsa riunione, le rispettiamo e le comprendiamo, anche in considerazione del difficile momento che attraversa, a livello locale e nazionale, tutto il sistema del commercio e dei consumi, consapevoli che ogni leggera modifica dello stato delle abitudini consolidate, possa provocare reazioni negative da parte dei soggetti coinvolti.
 
Ma una pubblica amministrazione deve avere la capacità di dare una risposta alle esigenze di tutta la collettività, anticipando percorsi che al momento possono sembrare inopportuni.
Sarebbe più comodo, per una classe dirigente, non decidere, (come spesso è stato fatto in passato), fare finta di non vedere i problemi, lasciare che malcostumi, cattive abitudini, degrado sociale e culturale prendano il sopravvento.
L’abitudine di utilizzare l’auto per ogni spostamento, di pretendere di trovare un parcheggio in qualunque posto, di ostentare tale mezzo come uno “status sociale”, è anacronistica, fuori dal tempo.
 
Ognuno di noi dovrebbe trarre da questa lunga crisi un insegnamento, la consapevolezza della necessità di ritornare a vivere i luoghi e il tempo in modo diverso, ritrovando il piacere di incontrare le persone, di fermarsi a parlare, di osservare.
Le agenzie educative come la scuola, la chiesa, i luoghi della politica, dovrebbero riflettere seriamente su ciò che sta accadendo e proporre modelli culturali e di sviluppo, differenti da quelli che abbiamo conosciuto sino ad ora.
 
Non ci rendiamo ancora conto che stiamo tirando su generazioni di “automuniti”, che hanno perso il piacere di camminare, che non saranno in grado di sostenere i livelli di consumo degli anni ‘80 e ’90, mentre ci preoccupiamo ancora di accompagnare i nostri figli alle porte della scuola, alle porte della parrocchia, alle porte della palestra, alle porte di casa, in nome di una esigenza di sicurezza, quando si sa che il luogo più insicuro sono proprio le auto.
Più insicure, più inquinanti, più consumistiche.
 
Ci saremmo aspettati da qualche insegnante o educatore, una lettura “formativa” del nostro provvedimento. Un modo per dire a tutti i cittadini: “guardate che non possiamo continuare a vivere come se fossimo in pieno sviluppo industriale, dovremmo cominciare a pensare a modelli differenti di crescita”.
Se a Leverano, nel 1980 circolavano 3000 auto, adesso ce ne sono 6000, con tutte le ricadute a livello di inquinamento acustico, atmosferico e visivo.
 
Pensavamo di poter stimolare una riflessione da trasferire ai più piccoli, un nuovo messaggio ecologico per dimostrare loro che gli adulti hanno la capacità di riparare a qualche errore. (E’ significativo che i più contenti della nuova organizzazione della viabilità nel centro storico, siano proprio i giovani e i bambini).
 
Pensavamo di ricevere, da parte di un “comitato per la tutela della vivibilità del centro storico”, proposte ampie e articolate su tutte le problematiche che riguardano il tema, cogliendo la disponibilità dell’Amministrazione a trovare soluzioni e percorsi nuovi.
E’ evidente invece, che il comitato da lei presieduto non ha altri obiettivi se non quello di contrastare il provvedimento della ZTL. La prova sta nella proposta da lei presentata che nella sostanza chiede l’abolizione totale del provvedimento.
Risulta evidente che la nostra visione di sviluppo sostenibile, di città vivibile, di modo di intendere e tutelare il patrimonio storico e culturale, è totalmente differente dal vostro.
 
Noi sappiamo che tante altre amministrazioni, in tutta Italia, hanno adottato o stanno adottando provvedimenti analoghi, che non rappresentano la soluzione a tutti i mali, ma semplici e significativi provvedimenti.
 
Mentre il resto del mondo civile studia e adotta, negli spazi urbani, nuovi percorsi pedonali protetti, itinerari ciclistici, ampie aree intorno alle scuole interdette alle auto, isole pedonali nei borghi antichi, qualcuno considera difficoltoso, se non addirittura una “limitazione di un diritto”, percorrere qualche centinaio di metri a piedi per raggiungere attività commerciali o altri servizi.
 
Per quanto riguarda alcuni passaggi della sua lettera vorrei precisare che, l’eventuale “intensificarsi di tensioni” (come lei scrive), non può essere per noi motivo di una possibile revisione del provvedimento. Non consideriamo certo questo il modo per dialogare tra Cittadini e Istituzioni.
A tal proposito, mi sarei aspettato da parte sua, in qualità di presidente del comitato, una dichiarazione formale di disapprovazione per i toni, gli atteggiamenti e le parole utilizzate da alcuni componenti del suo comitato durante l’ultima riunione.
 
Ma veniamo al punto della sua proposta.
Come già anticipato durante la riunione del 2 settembre, la nostra Amministrazione non ha nessuna intenzione di rivedere la struttura generale del provvedimento, intensamente discusso e voluto dalla maggioranza, approvati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.
Noi siamo convinti che questo provvedimento garantisca i diritti dei cittadini, (che magari non si riconoscono nei comitati), assicuri la possibilità di accedere al centro antico, anche con gli autoveicoli, a coloro i quali ne hanno effettiva necessità e pone le basi per trasformare il centro storico in un luogo privilegiato per l’incontro, l’accoglienza turistica, la promozione del territorio, le iniziative culturali.
Sia chiaro che queste nostre ragioni siamo pronti, se necessario, a farle valere davanti ad ogni altro organismo o istituzione.
 
E’ opportuno ricordare che, come lei sostiene, alle “proteste dei numerosi cittadini” relative ai “notevoli disagi” provocati dall’istituzione della ZTL, si contrappongono le continue manifestazioni di assenso e approvazione manifestateci quotidianamente da tanti altri cittadini leveranesi, che considerano tale provvedimento uno dei passaggi essenziali per migliorare la qualità della vita e tutelare un bene collettivo.
 
E’ nostra intenzione spiegare, anche con questa lettera, le ragioni profonde del nostro amministrare, del nostro progetto di comunità, per dimostrarvi che l’individuazione di una nuova modalità di viabilità non è frutto di una scelta improvvisata e maldestra, ma l’attuazione della sincera volontà di migliorare le condizioni di vita della nostra comunità, e che tutto ciò si inserisce in un progetto più ampio di rilancio del centro storico.
 
Siamo certi del fatto che il regolamento approvato dal Consiglio Comunale garantisce le esigenze delle categorie più deboli, degli anziani non autosufficienti, dei disabili (anche quelli con disabilità temporanee), di chi necessita assistenza, continua o temporanea. Garanzie ampie e puntuali che pochi altri regolamenti adottati da altre amministrazioni garantiscono.
 
Come già anticipato dal sottoscritto durante la riunione, questa Amministrazione sta elaborando una serie di idee che affiancheranno il provvedimento che regola il traffico veicolare nel centro storico. Proposte che hanno lo scopo principale di sostenere le attività presenti, di incentivarne la collocazione di nuove, di ampliarne la conoscenza e la promozione nel resto del paese.
 
Pertanto si pongono alla discussione le seguenti proposte:
  • la riduzione della TARSU per le attività commerciali e artigianali presenti;
  • la riduzione dell’ICI;
  • la collocazione di una corretta e puntuale cartellonistica da posizionare agli ingressi del centro storico, con l’indicazione di tutte le attività presenti nel suo interno;
  • una maggiore collaborazione nella programmazione di iniziative culturali e ricreative;
  • un maggiore impegno nel reperire fondi per la realizzazione di ulteriori opere finalizzate alla riqualificazione degli edifici pubblici e privati, oltre ai numerosi interventi già realizzati o in corso di realizzazione;
  • la revisione del regolamento edilizio comunale con l’introduzione di deroghe finalizzate al sostegno degli interventi di recupero.
 
Siamo inoltre disponibili, nel rispetto delle scelte adottate, a valutare altre proposte formulate dai cittadini e naturalmente anche dal suo comitato.
 
Certi di avere interpretato il nostro ruolo di Amministratori nell’interesse della comunità leveranese, assumendoci responsabilità che hanno a volte determinato qualche immediata disapprovazione, ma con l’unico fine di applicare i contenuti di un programma sostenuto dalla stragrande maggioranza dei cittadini,
 
la saluto cordialmente.
 
 
 
 
 
Leverano, 30 settembre 2009
 
 
 
 
 
il Sindaco e l’Amministrazione Comunale
Commenti
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Antonio  - giusto chiudere il centro antico alle auto   |94.163.183.xxx |2010-01-02 15:35:51
rendere fruibile il centro antico e allontanarlo dalle auto č una prioritā anche
per me
SRO Gold  - SRO Gold     |221.6.130.xxx |2010-06-22 09:52:40
In my mind in the game if you do not had enough SRO Gold, you will not feel happy, my friends know that I do not had enough buy SRO Gold, so he send me some cheap SRO Gold, I was very like the SilkRoad gold, he was kindliness, he know how to SilkRoad online gold.
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